Erbe officinali, piccole forti piante che non finiscono mai di stupire

Finalmente una buona settimana di grazia, senza rovesci, solo tanto sole e caldo ad accompagnarci in tutti i lavori in pieno campo! Naturalmente ci si sveglia ben prima delle 6, è una specie di richiamo e nonostante le illazioni di qualche strano personaggio – Andrea Olimpi, sto parlando di te!!! – lo zafferano l’abbiamo solo messo a dimora, in attesa che i primi freddi ci regalino la loro preziosa spezia. Però, un po’ devo dare ragione all’Andrea… La sensazione è inebriante e qualche volta da alla testa, ne vorresti mettere sempre di più, incurante del fatto che, poi, per raccogliere, ci voglia una squadra di (almeno) dieci persone. L’Andrea si è candidato ovviamente, in cambio di un ottimo risotto, innaffiato con l’altrettanto ottimo vino della Cantin Contrada di Sorano! In attesa di tali delizie, continua la raccolta delle nostre spighe viola, siamo decisamente sommersi dalla lavanda, l’essiccatore gira a pieno regime e tutt’intorno il profumo è ineguagliabile. Mi spiace per le lavande estere, ma dopo aver apprezzato questa piemontese, non ce n’è per nessuna!